Punti di interesse
  • Litorale settentrionale
  • Guardalavaca
  • Cayo Coco
  • Museo Chorro de Maita
  • Iglesia de San Fulgencio e la Statua della Libertà
  • Museo de Historia Natural
  • Museo Indocubano Bani
  • Museo de Historia Municipal
  • Museo de Artes Decorativas
  • Museo de Historia Provincial
  • Parque Calixto García
  • Mural de Origen
  • Catedral de San Isidoro
  • Playa Gibara
  • Caverna de Panaderos
  • Iglesia de Nuestra Señora de la Caridad
  • El Cuartelón

La provincia di Holguín si suddivide in 14 comuni ed ospita poco più di 1 milione di abitanti.

Oggi la terza destinazione turistica del Paese. Ricca di contrasti ed incredibilmente bella.

il luogo più bello su cui abbia mai posato lo sguardoquesto disse Colombo quando la vide.

Il litorale settentrionale, con la sua sabbia finissima, l’acqua cristallina e una barriera corallina ancora intatta, è uno spettacolo da non perdere.

Incantevole autentico paradiso tropicale è Guardalavaca, , abbracciato da verdissime colline, è la grande rivale dell’inflazionata Varadero e della (quasi) inaccessibile Cayo Coco.

Un tempo sperduto villaggio rurale “custodisci la vacca”, Guardalavaca è “esplosa” sul finire degli anni ’70 quando Castro partecipò all’inaugurazione del primo resort Atlántico.

Per essere precisi, si può affermare di trovarsi di fronte a tre “enclave” separate: Playa Pesquero, Playa Esmeralda e una decina di km più a est la vera e propria Guardalavaca.

Ricordiamo che, nei pressi di Guardalavaca, in corrispondenza di un sito archeologico, è possibile visitare il Museo Chorro de Maita (che testimonia la presenza di un villaggio dei primi anni del XVI secolo) con l’Aldea Taína, ossia la riproduzione, in scala naturale, di un villaggio indigeno.

La città di Holguín è il capoluogo della Provincia ed è dotata anche di un buon aereoporto internazionale. Fondata nel 1525, col nome di San Isidoro de Holguín, dal capitano spagnolo Francisco García Holguín si presenta poco coloniale e molto industrializzata. Non a caso, qui, vengono prodotte 4 delle principali marche di birra nazionale (ossia Cristal, Bucanero, Mayabe e Cacique).

Famosa per aver fatto da cornice alla riabilitazione di Diego Armando Maradona, la città non ha particolari attrattive turistiche. Se vi fate tappa, potete visitare il Museo de Historia Provincial, occupa il lato nord del Parque Calixto García ed è soprannominato La Periquera (la gabbia di pappagalli, per via dei colori dei soldati spagnoli che, in origine, vi facevano la guardia) è stato dichiarato monumento nazionale ed ospita la “hacha de Holguín“, una testa d’ascia di probabile origine indigena.

Una delle piazze più importanti della città è dedicata al generale Julio Grave de Peralta (che guidò la rivolta del 1868) ed ospita il Mural de Origen che racconta la storia della città.

Notevole, e originale, è la candida Catedral de San Isidoro Per godere di una vista panoramica, si può raggiungere l’estremità settentrionale di Maceo e percorrere la scalinata che s’inerpica sulla collina. Una volta arrivati in cima, si potrà notare una croce: è stata messa nel 1790 per chiedere la fine di un lungo periodo di siccità.

Lungo la costa merita una visita Gibara, circondata da spiagge selvagge e affascinanti.

Famosa per ospitare, ogni anno, il Festival Internacional de Cine Pobre (Festival Internazionale del Cinema Povero), la città vede il suo cuore pulsante nel Parque Calixto García con i suoi originali robles africanos (querce africane), l’Iglesia de San Fulgencio e la Statua della Libertà (commemorativa della guerra ispano-cubano-americana). Il lato occidentale della Piazza è occupato dal Museo de Historia Natural.

Altro tesoro naturale è la Caverna de Panaderos, un complesso di grotte caratterizzato da un percorso sotterraneo e 19 gallerie.

Un’ottantina di km ad est di Holguín, sorge la città di Banes, nota per essere la città natale dell’ex presidente Fulgencio Batista.

Città semplice ed autentica, ospita la bella ed originale Iglesia de Nuestra Señora de la Caridad (in art decò) che fece da cornice, nel 1948, al matrimonio tra Fidel Castro Ruz e Birta Díaz Balar.

Al n. 19 di Independencia, in una bella casa coloniale, si possono visitare il Museo de Historia Municipal e il Museo de Artes Decorativas. Il più spettacolare panorama sulla baia si può ammirare dall’alto dell’ El Cuartelón, forte spagnolo che domina Calle Cabada.

Altro tesoro naturale è la Caverna de Panaderos, un complesso di grotte caratterizzato da un percorso sotterraneo e 19 gallerie.

Un’ottantina di km ad est di Holguín, sorge la città di Banes. In passato sede di diversi zuccherifici è nota per essere la città natale dell’ex presidente Fulgencio Batista.

Curioso è il Museo Indocubano Bani con dei preziosi manufatti indigeni, tra cui il piccolo idolo della fertilità in oro.